
In un mondo sempre più web, scatta l'allarme sulla vera identità delle persone.
C'è un mondo virtuale che, negli ultimi anni, pur essendo nato con scopi ed obiettivi assai più nobili, sta letteralmente spodestando e disarcionando la concezione primaria della realtà: quella fatta di rapporti umani in cui sono gli sguardi ad incrociarsi e non i click lanciati a distanza da mouse e tastiere pilotate da chissà chi.
A lanciare l'allarme è un recente studio effettuato su alcuni campioni presi in giro per il web.
Ciò che ne è emerso, è una fotografia istantanea assolutamente preoccupante.
Il web, infatti, con la sua miriade di profili virtuali, pagine web di provenienza spesse volte sconosciuta, blog che aprono a decine ogni giorno e chat di ogni genere e levatura, è un vero e proprio ricettacolo di false identità.
Per i più vari motivi, sarebbero ritenuti falsi circa il 50% dei profili sul web.
In testa ai ritocchi, il cambio del sesso: sempre più persone, in preda a problemi d'identità, decidono di creare utenze online fingendosi del sesso opposto.
Immancabile, subito dietro, la modifica della condizione sociale ed economica, che vede una diffusione soprattutto maschile.
Per concludere, l'aspetto.
E' sempre più facile spacciarsi per chi non si è, specie se tra i 35 ed i 50 anni, conclude lo studio.
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